Aperta, propositiva, sostenibile: una Festa da vivere insieme

Per info e programmi, clicca qui

Confrontarsi sui temi dell’attualità sociale, economica e culturale, all’insegna della partecipazione, dell’apertura al dialogo e della passione civile, vivendo un’esperienza di incontro popolare che è fatta anche di momenti di aggregazione.

Anche quest’anno la Festa dell’Unità torna ad animare le sere di fine estate, offrendo opportunità di approfondimento, di coinvolgimento e di intrattenimento: ci vediamo al Capanno dal 22 agosto all’1 settembre.

Con uno sguardo proiettato verso le sfide che ci impegnano come persone e come società a cercare di capire e gestire fenomeni quali i cambiamenti climatici, le difficoltà dei giovani a inserirsi nel mondo del lavoro e le discriminazioni (salariali ma non solo) che colpiscono ancora oggi le donne; e poi la perdita di fiducia nei confronti dell’idea di una Europa unita e solidale che deve essere rilanciata, la crisi demografica, la ricerca di un modello di sviluppo economico che si distingua anche per il senso di responsabilità sociale.

Lo faremo con il contributo di tante personalità che sono protagoniste di primo piano della politica, dell’amministrazione pubblica, dell’economia e della società, a livello locale e nazionale, raccogliendo stimoli e contributi che si inseriranno nel percorso della Costituente delle Idee promossa dal Partito Democratico per dare slancio ad una nuova stagione di riforme.  E lo faremo anche con il consueto riguardo nei confronti dell’ambiente che ci ospita, attenti a rispettarlo e valorizzarlo.

I detrattori della piscina oggi fanno un passo indietro

Nell’ultimo consiglio comunale è andato in scena un copione che ormai si sta ripetendo spesso: davanti alla delibera di Consiglio relativa al settimo rinnovo dell’accordo modificativo della Faustina con il Banco BPM, i vecchi detrattori del progetto della piscina coperta hanno finalmente riconosciuto la bontà delle scelte fatte in passato. Sì, perché – seppur quanto si stava discutendo fosse una questione meramente tecnica – alcuni consiglieri hanno voluto dare sfoggio della loro ignoranza sul tema, compreso il Sindaco che ha usato definizioni improprie per descrivere quanto oggi invece sta funzionando in modo egregio.

Già dalla commissione era emerso come nemmeno l’Amministrazione sappia e conosca quello che gestisce; infatti, in quella seduta, abbiamo udito delle bestialità pronunciate da qualche consigliere e dall’assessore Sichel che ci hanno davvero lasciato senza parole. Secondo Sichel, gli utili prodotti nel 2018 da Sporting Lodi erano di 80.000 € e questo lo ha raccontato per più di mezz’ora di commissione, salvo poi doversi correggere e affermare che gli utili erano 9.000 €. In aggiunta a tale strafalcione, possiamo testimoniare che lo stesso assessore era fermamente convinto che tali utili fossero divisi a metà tra i soci, ossia Astem Spa e Sport 64. Peccato che la realtà sia differente: la natura della società Sporting Lodi NON permette la distribuzione degli utili, ma prevede da statuto che questi siano reinvestiti nella struttura, trattandosi di una società sportiva dilettantistica.

Tutte queste affermazioni sono state riportate in Consiglio comunale, proseguendo con una descrizione che non aveva alcuna attinenza con la realtà; i nostri interventi sono stati allora necessari per raccontare la situazione come è veramente. Oggi la piscina coperta, quella piscina nata dal project financing del 2009, è una struttura che produce utili chiaramente esigui, poiché le risorse sono costantemente reinvestite nella struttura stessa, ha un fatturato di oltre 2 milioni di euro, un numero impressionante di iscritti alle attività e un solido patrimonio di risorse accantonate per rischi che permette una gestione tranquilla e serena della società stessa.

Se questo può sembrare già tanto per una struttura che, stando alle parole del Vicesindaco e del Sindaco ai tempi in opposizione, sembrava dovesse fallire il giorno dopo l’apertura, aggiungiamoci pure il fatto che la società Sporting Lodi ha investito nella struttura stessa per portarla ad un livello di efficienza, ad esempio energetica, che non ha pari in Italia. Infatti, con il prossimo intervento di installazione di un fotovoltaico collegato al cogeneratore installato lo scorso anno e con l’avvio nel 2016 del teleriscaldamento, la piscina risulta quasi a consumo zero, ovvero l’energia di cui necessita per funzionare verrà quasi totalmente prodotta dalla struttura stessa.

Non solo, nel corso del tempo la linea credito IVA della Sporting Lodi è passata da più di 400.000 € a 100.000 € nel corso di tre anni e andrà probabilmente estinta nel prossimo 2020. Questo è stato possibile grazie agli investimenti prodotti e portati a termine nel corso del tempo, che sono risorse frutto dell’ottima gestione!

Alla fine anche gli storici detrattori hanno dovuto ricredersi: oggi la piscina produce utili, paga le rate del mutuo, paga le forniture, paga i fornitori, paga gli istruttori, fornisce alla cittadinanza un servizio e non è fallita come tanti hanno gridato nel corso del tempo. Ci vorrebbe un briciolo di onestà intellettuale per affermare che quanto paventato in passato è stata solo propaganda politica priva di reale conoscenza e di effettivo riscontro.

Per quanto ci riguarda, come Partito Democratico, abbiamo deciso di votare a favore del settimo accordo modificativo, perché la piscina oggi rappresenta un servizio che riteniamo fondamentale per un capoluogo di provincia come Lodi (considerate che molte persone arrivano da Pavia per allenarsi nella nostra struttura). Stiamo aspettando che tutti i detrattori si accorgano delle correttezze delle scelte passate; agli stessi chiediamo anche di raccontarci quali scelte avrebbero fatto loro negli anni scorsi, perché abbiamo ascoltato tante parole nel tempo, ma mai una proposta concreta.