In evidenza

Speciale Elezioni a Codogno

3-4 ottobre 2021

RIZZI ANTONIA – 52 anni, dirigente scolastica

Curriculum vitae Casellario giudiziale

Baggi Maria Cristina – 40 anni, impiegata amministrativa – CvCas

Barbaglio Giovanni – 48 anni, psicologo psicoterapeuta – CvCas

Borsotti Libero – 33 anni, istruttore direttivo amministrativo ente locale – CvCas

Bovera Chiara – 29 anni, operatrice sociale – CvCas

Brindisi Nausica – 41 anni, imprenditrice – CvCas

Colombani Ida – 52 anni, Technical Manager presso Saipem spa – CvCas

Consolini Giacomo – 24 anni, studente – CvCas

Dule Florida – 34 anni, studentessa – CvCas

Maderi Domenico – 63 anni, in quiescenza – CvCas

Menechini Valeria – 59 anni, giornalista e impiegata – CvCas

Moscato Gregorio – 39 anni, insegnante – CvCas

Rabaiotti Roberta Natascia – 50 anni, impiegata – CvCas

Riganò Laura – 45 anni, Dsga Ist Professionale Einaudi – CvCas

Scacchi Giovanni – 61 anni, in quiescenza – CvCas

Visigalli Robertangelo – 60 anni, in quiescenza – CvCas

Zaccarini Agostino – 51 anni, imprenditore-agente di assicurazioni – CvCas

Festa 2021: la Ruota della Fortuna

Ecco i numeri estratti giorno per giorno! Se hai vinto, chiama Laura 366-1684019 per metterti d’accordo per ritirare il tuo premio!

GIOVEDI 26 AGOSTO

n° 79 un cesto di birre del pub Wellington

n° 55 due barattoli di gelato della gelateria Sanpe (premio già ritirato)

VENERDI 27 AGOSTO

n° 100 due confezioni di vino della bottega De Toma (premio già ritirato)

n° 117 un buono Erbolario da 30 euro (premio già ritirato)

SABATO 28 AGOSTO

n° 91 pizza + bevanda alla Festa de l’Unità (premio già ritirato)

n° 65 un buono Erbolario da 30 euro (premio già ritirato)

DOMENICA 29 AGOSTO

n° 5 un buono Erbolario da 50 euro

n° 85 due biglietti per il cinema Moderno (premio già ritirato)

LUNEDI 30 AGOSTO

n° 104 un buono Erbolario da 50 euro (premio già ritirato)

n° 65 due biglietti per il cinema Fanfulla (premio già ritirato)

MARTEDI 31 AGOSTO

n° 5 un buono Erbolario da 50 euro (premio già ritirato)

n° 49 pizza + bevanda alla Festa de l’Unità

MERCOLEDI 1 SETTEMBRE

n° 77 una teglia di pizza alla Pizzeria Castello

n° 67 buono da 20 euro per aperitivi al Caffè Letterario

GIOVEDI 2 SETTEMBRE

n° 5 un buono Erbolario da 30 euro (premio già ritirato)

n° 111 due biglietti per il cinema Moderno (premio già ritirato)

VENERDI 3 SETTEMBRE

n° 3 una teglia di pizza alla Pizzeria Castello

n° 75 un buono Erbolario da 30 euro (premio già ritirato)

SABATO 4 SETTEMBRE

n° 16 tisana e confettura dell’erboristeria di c.so Vittorio Emanuele 46

n° 19 un buono Erbolario da 50 euro (premio già ritirato)

DOMENICA 5 SETTEMBRE

n° 77 tisana e confettura dell’erboristeria di c.so Vittorio Emanuele 46

n° 111 cena al Quartiere Latino!

Festa de l’Unità 2021

Dopo la pausa dello scorso anno legata all’emergenza covid, quest’anno si riparte con la Festa! Noi tutti non vediamo l’ora e speriamo anche voi avventori: i volontari sono al lavoro dall’inizio dell’estate per rendere l’area del Capanno bella e accogliente.

Quella che ci aspetta, dal 26 agosto al 5 settembre, sarà una Festa un po’ diversa dal solito, perché la pandemia non è ancora finita: dovremo rinunciare alla Balera, perché le piste da ballo sono ancora chiuse, e anche lo Spazio Giovani sarà in formato ridotto… ma tranquilli, la musica non mancherà e le birre fresche nemmeno!

Anche le strutture dei ristoranti saranno differenti, ma l’offerta di buon cibo lodigiano a prezzi popolari resta intatta.

Cliccando qui potete leggere il programma dei dibattiti.

Cliccando qui potete dare un’occhiata ai menu dei nostri ristoranti.

Cliccando qui potete controllare i numeri estratti ogni giorno alla Ruota della Fortuna.

E poi i grandi classici della Festa: la Tombola, la Pesca e soprattutto lo Spazio Dibattiti, con tanti momenti di approfondimento sull’attualità politica.

Nel frattempo, segnatevi le date e… non dimenticate il Green Pass! La salute di tutti per noi è la priorità. Vi aspettiamo!

Manifestazione anti green-pass, l’inaccettabile posizione della maggioranza

Non possono che suscitare profondo disagio le immagini delle manifestazioni anti green pass svoltesi sabato in tutta Italia; disagio che si tramuta in grande amarezza nel vedere che anche la nostra città ha ospitato un presidio legato a questo movimento.
I Lodigiani, colpiti per primi e in modo particolarmente doloroso dalla prima ondata covid, hanno sempre dimostrato grande responsabilità di fronte alle misure restrittive e piena coscienza della situazione sanitaria drammatica, che molti hanno sperimentato sulla pelle dei loro familiari.
Dispiace quindi vedere questo senso di responsabilità della stragrande maggioranza dei nostri concittadini macchiato dagli insensati slogan dei manifestanti assembrati in piazza senza mascherina.
Non sfugge però come molti di questi slogan su una presunta “dittatura sanitaria“ richiamino quello che è stato il refrain di Fratelli d’Italia e della Lega nelle ultime settimane; così come è innegabile che vi fossero (se non a Lodi, in molte città italiane) militanti di estrema destra tra i manifestanti.
Come si schierano dunque i gruppi dirigenti lodigiani dei partiti della Meloni e di Salvini di fronte a queste manifestazioni? Cosa ne pensa la Sindaca stessa? L’assessore Buzzi, non nuovo ad esternazioni dirompenti, si è schierato a sostegno del presidio. Gli altri, di fronte alla richiesta presentata in Consiglio di ritirargli le deleghe e dissociarsi, han taciuto e bocciato la proposta. Sostengono dunque la sua posizione? Avendo sperimentato nel nostro territorio i momenti più duri del covid, questa ambiguità di fronte a presìdi che ammiccano ai movimenti no vax e che considerano l’esigenza di tutelare la salute collettiva una privazione di libertà è francamente inaccettabile.

Bilancio: la solita incapacità di intervenire

C’era tanta attesa nei confronti della manovra di fine luglio. Purtroppo, le aspettative sono state totalmente disattese, poiché dal contenuto della variazione emerge chiaramente come tutte le promesse della Giunta Casanova – Maggi non siano state rispettate. Mancano infatti gli ulteriori 170mila euro promessi a sostegno delle imprese e le risorse necessarie per il ripristino degli stanziamenti del bilancio dei servizi sociali. Tutto ciò avviene perché vengono a mancare 1,2 milioni di oneri di urbanizzazione del piano Ex Consorzio, prudenzialmente congelati per i ricorsi pendenti, ma soprattutto per l’indecisione che ha sempre contraddistinto l’operato dell’amministrazione, la quale ha deciso di utilizzare solo una parte dell’avanzamento libero, lasciandone inutilizzati più di 2 milioni di euro. Un film purtroppo già visto l’anno scorso e che ha portato la Giunta Casanova ad avanzare quasi 5 milioni di euro nell’anno della pandemia. E non bisogna inoltre dimenticare che anche per il 2021 il Governo non farà mancare il suo sostegno al Comune di Lodi, con un contributo totale pari a circa 1,2 milioni di euro (senza considerare i 2 milioni di euro rimanenti del fondono 2020). Il quadro finanziario è quindi tutt’altro che negativo, quella che manca è la capacità della  Giunta di intervenire.

Contributi alle scuole paritarie e alunni non residenti: facciamo chiarezza

E’ risaputo che le scuole paritarie scontano un’anomalia tutta italiana perché negli altri paesi europei, tranne la Grecia che ci fa compagnia, lo Stato paga le spese del personale e in parte anche i costi di gestione per assicurare vera parità tra gli alunni e abbattere il costo delle rette. (in alcune regioni tedesche e non solo le scuole cosiddette private sono gratuite). La riforma Berlinguer aveva iniziato un cammino virtuoso affermando che le scuole paritarie svolgono un servizio pubblico e sono a pieno titolo nel sistema scolastico nazionale. L’ex ministro, intervistato nel marzo del 2020 a 20 anni dalla Legge 62, ha ribadito che “la scuola è una, una sola. E chi la gestisce è del tutto secondario: statali e paritarie sono pubbliche, il sistema nazionale di educazione è uno solo e obiettivo prioritario dello Stato è espanderlo”.
E’ a causa di questa anomalia che genera un’annosa questione, che le scuole paritarie devono far pagare rette spesso molto alte e frenare il loro sviluppo e soprattutto non garantire una piena e libera scelta da parte dei genitori. Nel nostro Comune, dove le scuole paritarie svolgono un ruolo di necessaria sussidiarietà esiste da tempo una convenzione per erogare contributi alle scuole dell’infanzia e primarie paritarie e in questi giorni il rinnovo di questa convenzione per altri 3 anni ha visto dei cambiamenti che voglio porre all’attenzione perché presentano delle criticità.
Innanzitutto è stata tolta la clausola per la quale la scuola poteva finalizzare un importo del contributo comunale, dal 5% al 15%, per alunni che versano in situazione di bisogno e avrebbero bisogno della gratuità. Sappiamo come spesso ci sono genitori che faticano a trovare posti liberi nelle scuole dell’infanzia pubbliche e non si possono permettere di pagare una retta per le paritarie. Si poteva generare un rapporto virtuoso con gli stessi servizi sociali per inserire questi bambini nelle scuole paritarie senza pagare nulla.
In secondo luogo la nuova convenzione stabilisce che una parte del contributo (5% per due anni e al 10% per il terzo anno) sarà ripartita – dice l’assessore Molinari in Commissione – “”in favore degli alunni residenti” perché questa percentuale “sarà calcolata suddividendo l’importo residuale tra tutti bambini residenti in Lodi e a ogni scuola verrà riconosciuta in misura proporzionale rispetto al numero dei residenti” (art. 5).
In pratica le scuole paritarie che hanno più residenti in Lodi riceveranno una sorta di premialità rispetto alle altre che avranno una penalizzazione. Ora inserire una differenza tra alunni residenti e non è del tutto legittimo come avviene per il costo di altri servizi, rispetto al fatto che i contributi alle scuole derivano dalle tasse dei residenti, anche se bisogna sempre ricordare la funzione di capoluogo che Lodi esercita che comporta spesso l’iscrizione di non residenti i cui genitori lavorano in città e necessitano di conciliare i tempi della famiglia. E non sono pochi.
Ma c’è un grosso equivoco perché il contributo non è dato agli alunni ma alla scuola per il suo funzionamento e l’abbattimento generalizzato delle rette quindi in nessuno modo gli alunni residenti vengono favoriti rispetto agli altri. Di fatto l’intera scuola riceve di meno se ha molti non residenti e quindi indirettamente sono sfavoriti tutti indistintamente.
Da ultimo è palese che si tratta di una strana premialità perché una scuola non ha nessun merito per il fatto di avere un numero più o meno alto di residenti. Ad esempio se una scuola è vicina all’ospedale avrà un discreto numero di bambini, figli di genitori non di Lodi che lavorano nella sanità. E poi quali sono le scuole paritarie che saranno penalizzate? Non saranno magari quelle che hanno meno risorse e cioè le scuole che hanno solo l’infanzia? Quelle che hanno anche la primaria ricevono pure il contributo per la scuola primaria. Non si capisce quindi perché l’assessore sostenga questa modifica in favore dei residenti.
Vorrei poi osservare che è stata abolita la commissione paritetica dove presenziavano consiglieri di maggioranza e di opposizione per il controllo dell’erogazione dei contributi. Il motivo – dice l’assessore nella stessa Commissione, è perché “non è congruo sottoporre a un controllo politico un atto gestionale”. Credo che parlare di incongruità sia eccessivo perché non c’è nessun divieto a favorire la partecipazione politica. Non vorremmo fosse una scelta che va nella direzione di tacitare i momenti di legittima partecipazione, in nome di una discutibile semplificazione.
E’ avvenuta una cosa simile per i nidi: è stato abolito il comitato di gestione, organismo certo diverso dalla suddetta commissione paritetica ma guarda caso la giustificazione è stata la stessa; la formazione delle graduatorie dei nidi è un atto gestionale e non politico e quindi non necessita del comitato di gestione dei genitori.
Se queste modifiche alla convenzione con le scuole paritarie nascono dall’intenzione condivisibile di fare una differenza tra residenti e non, come avviene per le mense, per lo scuolabus, ecc. , e lo vogliamo credere, nei fatti non sarà così. Occorreva ipotizzare un’altra strada più idonea a meno che non si intenda solo propagandare una politica del “ prima i lodigiani” ma non lo vogliamo credere. E comunque anche così fosse, il risultato non sarà per nulla un favore dei cittadini residenti.

Qualche riflessione sul bosco all’Isolabella

Nelle ultime settimane si è parlato molto del bosco che troverà dimora nella zona dell’Isolabella. Se degli alberi saranno piantati e cresceranno, non si potrà che gioire. Può essere però utile aggiungere qualche elemento di valutazione per andare oltre alla mera positività della “buona notizia” e per inquadrare meglio la questione.
L’Isolabella è nelle disponibilità del Comune e quindi può essere valorizzata grazie ad una scelta fatta dall’allora Sindaco Ferrari, il quale fece uno scambio di aree. A causa di quella scelta lungimirante Aurelio Ferrari ha subito un procedimento giudiziario durato sette anni e che si è concluso con una piena assoluzione.
Le piantumazioni sono delle compensazioni dovute alla realizzazione della centrale Sorgenia di Bertonico e servono appunto a “compensare” l’inquinamento prodotto dall’impianto termoelettrico. Meglio avere compensazioni che non averne, ma il saldo è negativo o al massimo neutro. E la Giunta Casanova aveva solo un compito: scegliere un’area. Non ha dovuto fare altro.
Urbanisticamente questa decisione potrebbe presentare delle criticità: il parco ha trovato nuova vita durante la pandemia ed è stato molto vissuto, cosa che la nuova conformazione non permetterà in futuro. Inoltre, un bosco rischia di fungere da ulteriore divisione tra la città e la zona del ponte della tangenziale, nota come molto delicata. Sarà dovere dall’Amministrazione vigilare con attenzione per evitare problematiche legate alla sicurezza e a fenomeni di criminalità.
Tra l’altro, bisogna tenere presente che il nuovo bosco si collocherà sul nostro Lungoadda. In passato, si è pensato all’Isolabella come possibile luogo di aggregazione per far vivere il fiume. Conosciuta è la vicenda del Bar del Paesaggio (sul quale rimane aperta la causa giudiziaria) e lì vi è anche l’attracco delle barche dedicato al turismo fluviale. L’Amministrazione Comunale ha, con merito, installato dei nuovi giochi (su cui si dovrà vigilare nei mesi invernali). A parte questa azione sporadica, d’altra parte, la Giunta Casanova non ha dimostrato di avere altre idee e, se vogliamo finalmente voltare pagina rispetto al passato, sarebbe il caso di valutare l’offerta di un minimo servizio di ristoro (anche nella semplice formula estiva di un chiringuito).
Per quanto riguarda poi il tema sostenibilità, il bilancio dell’Amministrazione di centrodestra sarebbe disastroso. E quindi davvero andrebbero ringraziati i tanti cittadini sensibili in questi anni hanno animato il dibattito sull’ambiente nel nostro territorio. A lungo, infatti, questo è stato un tema di nicchia, e non erano molte le persone che, spesso con lungimiranza, hanno guardato con diffidenza a fenomeni urbanistici che hanno impattato in modo negativo sul Lodigiano (come la logistica) e hanno sollecitato le Giunte comunali e provinciali di qualsiasi colore a fare di più per il nostro ecosistema. Spesso quelle compensazioni di cui oggi beneficiamo derivano proprio da una sinergia positiva tra gli ambientalisti e le istituzioni del territorio. Sicuramente, a proposito di future compensazioni, non potremo certamente ringraziare l’Amministrazione Comunale di Lodi per quelle che deriveranno dall’ampliamento della Centrale di Tavazzano. Fortunatamente anche in questo caso, ambientalisti, comitati civici e alcuni Sindaci dei Comuni contermini hanno posto attenzione al tema, mentre, come sempre è avvenuto negli ultimi anni, il Capoluogo prima si dimostrava etereo e latitante su una partita fondamentale.
Un’altra delle tante cose da correggere in futuro.