Adolescenti: nessuna proposta da parte della Giunta

Dopo alcuni fatti di cronaca legati all’abuso di alcolici da parte dei minorenni in pieno centro storico, la Sindaca Casanova ha dichiarato sulla stampa che il problema “tocca trasversalmente ogni componente della società e delle istituzioni” . Ha ragione: i ragazzi che si ubriacano, che fanno vandalismi, che buttano i sassi dai cavalcavia, devono interrogarci. Le numerose bande che di giorno e di notte vagano per la città sono sotto gli occhi di tutti. E occorre anche evitare i soliti commenti fuori luogo contro le famiglie che sono invece troppo spesso lasciate sole e senza strumenti.

Ma è necessario che si attuino politiche sociali e culturali concrete e soprattutto che l’Ente locale promuova un coordinamento e un’azione culturale di analisi e riflessione tra tutti i soggetti che nella comunità sono coinvolti: famiglia, associazioni, sanità, forze dell’ordine, scuola. La Regione Emilia ad esempio ha un piano pluriennale per l’adolescenza e in altri territori esistono Piani educativi territoriali; senza andare lontano, il MIUR ha appena finanziato per l’estate le scuole per attuare Patti educativi di comunità e non era vietato al Comune partecipare e sostenere iniziative in questo senso.

Perché questo è il punto: la Sindaca dice che il Comune offre opportunità di partecipazione attiva con il servizio civile e iniziative culturali. Ma prima di tutto il servizio civile è per maggiorenni e non certo per le fasce fragili e qui stiamo parlando di ragazzi dai 12 anni circa. In secondo luogo: dove sono le iniziative culturali per questa fascia di età? In estate il Comune non ha fatto neppure i centri estivi per i ragazzi delle medie.

E per i giovani di 18 anni e oltre, che cosa fa l’Amministrazione dopo aver chiuso una realtà come il Clam e non aver saputo elaborare altro? Patrocinia una festa di Halloween al Palacastellotti che viene pubblicizzata con un video in cui si dice:” Consumazioni illimitate tutta la notte”. Sarebbe questa una proposta costruttiva?

Certo la Sindaca nella sua dichiarazione menziona il servizio di educativa di strada realizzato da Famiglia Nuova con cui lavorano attivamente gli assistenti sociali del Comune (dalla Sindaca nemmeno nominati), ma fatta eccezione per l’investimento in risorse umane dell’Ente, quanto investe l’Amministrazione? Nel bilancio non ci sono partite economiche da 4 anni a questa parte per educativa di strada o progetti mirati per preadolescenti e adolescenti. E non parliamo di riflessioni o di analisi, strutturalmente assenti.

Per finire la Sindaca dice che il Comune cerca “risposte condivise anche a livello territoriale”. Forse ha fatto qualche proposta a questo livello? Le risposte arrivano dopo le domande: quali domande ha posto a livello territoriale la Sindaca su questo tema?

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