Illuminismo, dove sei?

Due pensieri che rendono bene l’idea di un’Amministrazione miope e triste.

Pensiero 1: la Cattedrale Vegetale di Lodi non esiste più. E’ stata demolita. Gli ultimi colpi con la ruspa sono stati dati in una notte di dicembre, quasi di nascosto, di fretta, per non lasciare forse il tempo alle persone che avevano a cuore quell’opera di reagire, di indignarsi. Non è stato avvisato nessuno: la famiglia Mauri, l’Associazione, la Città. A nessuno è stato spiegato nulla. A nessuno è stato detto perché nell’estate del 2018, quando le prime colonne hanno iniziato a dare segni di cedimento, nessuno è intervenuto. E’ stato semplicemente posato un nastro della Polizia Locale intorno alla Cattedrale, come si fa sulle scene del crimine, chiudendo tra l’altro la frequentatissima pista ciclabile Altea Trini. E poi fino alla fine del 2019 non vi è stato più nulla, se non la preparazione delle carte amministrative per incaricare una azienda di abbattere definitivamente l’opera. E’ come se, mentre un paziente si trova in ospedale, i medici decidessero di non intervenire mai, fin dai primi sintomi del malessere, salvo iniziare a contattare, nel frattempo, l’impresa delle pompe funebri. 

Pensiero 2: in dicembre, assieme alle altre forze di opposizione, abbiamo organizzato un’assemblea pubblica sulla riqualificazione dell’Isola Carolina, invitando l’Assessore Tarchini. In quell’occasione, sono state presentate da tanti comuni cittadini proposte garbate, originali, pensate con passione e competenza per valorizzare il nostro bosco urbano. L’Assessore ha promesso di ascoltare le proposte e di ragionarci. Abbiamo tirato tutti un sospiro di sollievo: dopo le migliaia di firme contro il taglio di oltre cento alberi, dopo le proteste suscitate dal finto “percorso di progettazione partecipata” proposto dall’Amministrazione in dicembre (“finto” perché consisteva nell’andare privatamente in ufficio a presentare le proprie idee, senza nessun confronto pubblico), finalmente sembrava aprirsi uno spiraglio. Beh, ci sbagliavamo: tempo qualche settimana e Tarchini ha annunciato che i lavori partiranno così come pensati dalla Giunta, con una consistente riduzione dell’area del parco attraverso l’arretramento della recinzione.

Che vergogna, che buio che è calato sulla nostra città. Ci vorrebbe un po’ di luce… ma non le luci di queste giornate che mentre gennaio avanza piano piano ricominciano ad allungarsi, bensì la luce di una rinnovata razionalità politica.

 

 

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