Bene il contrasto all’evasione, ma senza penalizzare i commercianti

La proposta di Regolamento per il contrasto dell’evasione dei tributi locali ha dato vita ad un dibattito tra le associazioni di categoria e la Giunta.
Il Partito Democratico sosterrà sempre il contrasto all’evasione tributaria, ma non in ottica vessatoria, come invece rischia di fare la proposta dell’Amministrazione.
Ad esempio, appare subito esageratamente restrittiva la definizione di irregolarità tributaria: qualsiasi debito superiore all’importo di euro 100 comporta la revoca della licenza.
Il Comune di Rimini, tanto per fare un esempio, propone invece una formulazione che colpisce le “violazioni gravi”, cioè quelle “che precludono la verifica della regolarità del pagamento dei tributi (omesse/infedeli denunce) e/o quelle che comportano complessivamente un debito tributario superiore ad euro 1000.”.
Un altro aspetto di cui tenere conto è quello delle tempistiche: bisogna rispettare i tempi necessari a garantire il diritto ad impugnare eventuali provvedimenti del Comune. Anche in caso di rateizzazione si può cercare un approccio meno rigido: secondo la versione “lodigiana”, basta una sola rata non pagata per tornare in procedura di sospensione.
Altre buone pratiche potrebbero essere considerate per una corretta applicazione del Regolamento, come chiarire l’eventuale retroattività delle norme e stabilire un periodo di prima applicazione che possa permettere di adattarsi alle novità.
Infine, si potrebbe valutare l’opportunità di deliberare delle linee guida operative: la Giunta di Rimini lo ha fatto, dando priorità agli importi definitivamente accertati e sottolineando l’importanza dell’ammontare del debito e della recidività del comportamento.
Ci sarebbero molte altre questioni da sollevare: il tema è molto complesso ed invita ad una riflessione più ponderata. Da parte nostra c’è la piena volontà di dotare il Comune di Lodi di nuovi strumenti per la lotta all’evasione, ma auspichiamo un iter condiviso e non frettoloso: in tempi di crisi del commercio, la revoca della licenza per 100 euro non pagati (magari per oggettive difficoltà o per una semplice svista!) non può certo essere la soluzione. Serve un Regolamento efficace e che risponda alle reali esigenze della città.

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