Lodi esce dal Consorzio: approssimazione e incertezza totali sul futuro

Il Consiglio Comunale del 27 giugno ha deliberato l’uscita del Comune di Lodi dal Consorzio servizi alla persona, l’ente che, detto in modo semplice, gestiva dal 2005 per 62 comuni del Lodigiano, diversi servizi di natura sociale come ad esempio la tutela dei bambini che devono essere allontanati dalla famiglia, gli affidi familiari e l’assistenza nelle scuole per bambini con diversi tipi di disabilità. Quando 15 anni fa questi servizi ed altri passarono dalla sanità locale (allora USL) ai Comuni, venne effettuata la scelta del “mettiamoci insieme” da parte degli amministratori locali. Perché? Per attuare una politica di solidarietà e di sussidiarietà territoriale in modo da erogare servizi per tutto il territorio che avessero la medesima qualità e i medesimi costi. Tali servizi comportano diverse figure professionali e un coordinamento che un Comune da solo non si può permettere e la scelta di consorziarsi permette inoltre di avere delle tariffe fisse per questi servizi, ribassate rispetto a quelle reali, grazie alla quota sociale che ogni Comune eroga al consorzio e ad alcune quote specifiche per alcuni servizi relativi ai minori.  Il Consorzio per il Lodigiano rappresenta il frutto di un lavoro di anni in cui è stato costruito un patrimonio di conoscenze, di esperienze e di professionalità (migliorabili? Sì, doverosamente come tutto), di relazioni di fiducia con le associazioni e con il privato sociale, di ricerca della qualità e, perché no, anche l’ottimizzazione del rapporto costi-benefici, perché la gestione associata dei servizi permette di evitare disparità e sovrapposizioni.

Tutto questo è stato azzerato per fare cosa? Non si sa: Si è chiesto al Consiglio comunale di pronunciarsi sull’uscita senza sapere per dove si incamminerà il Comune di Lodi. Solo ipotesi nebulose e per ora senza consistenza. Forse nemmeno alle assemblee di condominio si chiede di cambiare amministratore senza avere l’alternativa pronta. Qui invece per servizi di estrema delicatezza si decide di recedere senza alcuna alternativa concreta. Ci avevano promesso un’analisi costi/benefici ma non è arrivato nulla. Si dice soltanto che in altri Comuni (quali?) gli stessi servizi sono erogati meglio o con le stesse modalità (come?) senza Consorzio. E anche la parte della Giunta che fa capo al vice sindaco e che era meno propensa a questa uscita, alla fine si è convinta. Sulla base di che cosa? Non ci hanno risposto.

Siamo nell’approssimazione più assoluta e si naviga a vista.

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