Politiche culturali: il vuoto cosmico

Complice forse la vicinanza con Crema e Milano, Lodi non ha mai brillato per vita serale. Eppure questa Giunta è riuscita nell’incredibile compito di spegnere pure quelle poche esperienze positive che c’erano: parliamo ovviamente del Clam, che non era solo un luogo dove trascorrere una piacevole serata, ma era anche e soprattutto un centro di partecipazione giovanile, nel quale i ragazzi erano essi stessi protagonisti nel movimentare la nostra sonnolenta città. Oggi, per la cronaca, i locali dell’ex Linificio sono in affitto a 1600 euro al mese.

E restando in tema di politiche giovanili, come non citare l’inerzia dell’Amministrazione rispetto alle nostre sollecitazioni sulla manutenzione dell’aula studio e sull’apertura serale della biblioteca? Su questi temi non smetteremo di tenere vigile l’attenzione e di sollecitare ancora e ancora, finché sarà necessario, Sindaco e Assessori.

Sappiamo poi di tante, tantissime associazioni che sono state penalizzate dalla Giunta, venendo di fatto “sfrattate” dai locali che utilizzavano per via degli affitti proibitivi loro imposti. Nostro obiettivo quest’anno sarà incontrare queste associazioni, ascoltarle, discutere assieme di possibili strade da intraprendere per sollecitare l’Amministrazione a metter fine ad un atteggiamento punitivo nei confronti di chi dedica il proprio tempo in modo volontario ad attività utili alla città. Non sarà facile, perché conosciamo bene la diffidenza che c’è in questo momento nei confronti della politica; ma è un nostro dovere provarci, anche per convincere i nostri concittadini che è proprio la politica che risolve i problemi.

Tema Università: il nulla. Nella passività dell’Amministrazione, troppo impegnata nelle sue litigate interne per preoccuparsene, sembra che la città stia perdendo davvero una preziosa occasione per risvegliarsi e trarre vantaggio (economico, ma non solo) dalla presenza della nuova facoltà di veterinaria alle sue porte. Anche in questo caso, sarà nostro compito incontrare quelle realtà che in qualche modo si sono attivate, che hanno compreso l’importanza dell’Università per il territorio: dobbiamo discutere con loro, capire chi altro si può coinvolgere, e poi spingere il Sindaco e la Giunta ad attivarsi, a non perdere del tutto questa occasione.

Cultura, infine: se è vero che Lodi non ha mai brillato per vita serale, di contro ha sempre avuto un’attività culturale viva e dinamica. L’assessore Maggi, impegnato con i suoi incontri di Lodi Liberale, dedica le residue energie a celebrare meriti non suoi (il sold-out per il Capodanno a teatro, tanto per citare un esempio, si raggiunge dal 2013, e lo stesso evento dello spettacolo per la sera del 31 è un’eredità della gestione precedente) o a spendere cifre esorbitanti per offrire panem et circenses alla città in occasione di Lodi al Sole. Intanto sulla cattedrale vegetale regna il silenzio (c’è una nostra interrogazione in proposito che andrà in discussione a breve), mentre quella riqualificazione del Museo Civico negli spazi della Cavallerizza, sulla quale lo stesso Maggi in campagna elettorale ci ha spesso attaccato come se non ce ne fossimo occupati nei mandati precedenti per cattiva volontà e non per oggettive difficoltà, sembra finita in soffitta. Ah, la scoperta che amministrare è un po’ diverso da parlare…

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