Essere appigli solidi nella società liquida

Ho letto recentemente una bella metafora del filosofo Stefano Bonaga, che ha parlato dell’importanza dei partiti nella società liquida.

Ci muoviamo in un mondo nel quale l’incertezza è l’unica certezza, nel quale le comunità sono sfaldate e l’individualismo è l’unico paradigma, con tutte le paure che l’esser soli porta con sé. Proprio per questo dobbiamo essere solidi: i liquidi nell’acqua si perdono, mentre i solidi sono chiaramente identificabili e possono persino rappresentare degli appigli.

Ecco, noi dobbiamo essere proprio boe, dobbiamo essere un corpo solido nel mare che ci circonda: con questa ambizione era nato il PD, l’unico episodio nella storia della Sinistra nel quale si è verificata una fusione anziché una scissione. E a questa nostra vocazione dobbiamo esser fedeli.

Il nostro sarà un lavoro difficile, non possiamo nascondercelo. Ma le sfide più dure sono anche le più appassionanti.

Dobbiamo ricostruire un rapporto di fiducia con Lodi e i lodigiani, continuando a denunciare ciò che non va (ormai governa la Lega da un anno e mezzo, non possono più dirci “c’eravate prima voi”), ma soprattutto cominciando a costruire una narrazione alternativa, chiara e credibile.

E costruire una narrazione alternativa significa riuscire a creare, su tanti temi che riguardano la vita della città, una mobilitazione simile a quelle nate per il taglio degli alberi all’Isola Carolina e per il caso mense e bimbi stranieri: mobilitazioni nate grazie al lavoro dei comitati civici, delle forze politiche di opposizione e di tanti singoli cittadini.

D’altra parte, di spunti l’Amministrazione ce ne offre un bel po’: l’atteggiamento espulsivo nei confronti delle associazioni, la mancata “rivoluzione della raccolta differenziata”, i costosissimi panem et circenses offerti alla piazza al posto della politica culturale, la disorganizzazione e i ritardi nella programmazione di qualunque intervento viabilistico, la disattenzione nei confronti dei diritti dei lavoratori…

Strumenti di questo lavoro saranno il web, che ormai è uno spazio di dibattito sui temi locali ben più frequentato di qualunque incontro pubblico, ma anche la presenza fisica in città: dobbiamo tornare ad essere in piazza, dobbiamo parlare con i nostri concittadini, ascoltare i bisogni verbalizzati e quelli inespressi… e poi rimboccarci le maniche.

Buon lavoro a tutti noi!

Laura Tagliaferri – Segretario cittadino PD

 

 

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