Isola Carolina: un progetto inadeguato per una riqualificazione necessaria

Totalmente inadeguato alle esigenze della città: è il progetto di riqualificazione dell’Isola Carolina proposto dalla giunta Casanova.

Tra gli interventi previsti, l’apertura di una grande scalinata in muratura da Piazza Castello, da cui partirebbe un lunga passeggiata, già soprannominata “cannocchiale prospettico” (si dice per ammirare la Pusterla delle Mura, nonostante le Scuole Archinti non lo permettano fisicamente). Sarebbero rifatti i vialetti, si arretrerebbe la recinzione al secondo viale, per creare una zona aperta anche di sera. Tutto ciò con una spesa di 1.3 milioni di euro (1 milione tramite i fondi emblematici della Cariplo e 300 mila euro finanziati direttamente dal Comune).

Peccato che così bisognerebbe tagliare 103 alberi sani, per un totale di 107 abbattimenti. Le essenze, tutte ad alto fusto, sarebbero sostituite da piante molto più basse, più colorate in bella stagione (es. meli), ma con benefici di ombra sicuramente inferiori. Non si hanno notizie di luoghi ricreativi: non c’è nulla per lo sport, si parla della possibilità di un bar che a oggi non esiste, si parla di un’area giochi per cui bisognerà “valutare la possibilità di uno sponsor”. Per ora, zero soldi, zero giochi. Chiaramente non più un parco, ombreggiato, con funzione prevalentemente ricreativa, non ancora un Giardino del Passeggio: basterà una gradinata a riaprire l’Isola Carolina alla città? Sarà aperta senza barriere architettoniche? Perplessità di merito che non hanno trovato risposta.

Piccola postilla politica: la scelta della giunta di andare a riprendere un progetto di 10 anni fa per “un atto di giustizia nei confronti dell’architetto Bay”, oltre a snaturare per sempre l’area verde più importante della città, allontana ancora di più i cittadini dalla politica. La riqualificazione dell’Isola Carolina è stata attesa per molto tempo e oggi, invece di confrontarsi con una proposta nuova, che valorizzi tutte le potenzialità del parco, ci siamo trovati di fronte all’ennesima ripicca del vicesindaco Maggi.

Una decisione scellerata, che non tiene minimamente conto delle proteste che tantissimi cittadini (oltre 3.000 firme raccolte e decine e decine di lettere sulla stampa locale) stanno levando.

 

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