Bimbi a scuola a piedi col Pedibus: perché abbandonarlo?

Tra le tante cose completamente trascurate da questa Amministrazione, una in particolare ci sta molto a cuore come Partito Democratico: la mobilità, una pratica importante che ha riflessi sulla nostra città. Ad esempio, l’assessorato preposto si è scordato del PEDIBUS, iniziativa che consente di far andare i bambini a scuola a piedi, accompagnati lungo percorsi prestabiliti. Il pedibus era stato istituito e organizzato per alcuni anni durante la precedente esperienza amministrativa, fino a renderlo costante e continuo, in un’ottica anche di costruzione del senso civico e di comunità tra i bambini.

Il Pedibus è una “buona” pratica perché:

– Nel bambino in crescita la possibilità di fare esperienze autonome è un’esigenza fondamentale. Muoversi fuori da casa sviluppa l’autostima e contribuisce a un sano equilibrio psico-fisico nonché alla conoscenza dell’ambiente che li circonda;

– All’entrata e all’uscita dei bambini, le scuole vengono prese d’assalto dalle automobili che congestionano l’intera zona di traffico;

– Promuovere l’andare a scuola a piedi è un modo per rendere la città più vivibile, meno inquinata e pericolosa;

– Una patologia in aumento a ritmi preoccupanti nel mondo infantile è l’obesità: pigri e soprappeso, i bambini camminano troppo poco;

– Andare a scuola a piedi è un’occasione per socializzare, farsi nuovi amici e arrivare di buon umore all’inizio delle lezioni. Si impara l’educazione stradale sul campo e si diventa pedoni consapevoli.

Vogliamo fare una proposta costruttiva all’Amministrazione: diamo continuità all’esperienza del pedibus, che è stata più volte sperimentata e sempre con successo. Piace ai bambini che vanno a scuola, piace ai genitori, piace agli insegnanti e ai dirigenti. Ma soprattutto piace ai polmoni di tutti avere meno automobili davanti alle scuole, piace alla città avere meno traffico nelle ore di entrata e uscita e infine piace alla salute e alla socialità dei bambini.

Si tratta solo di mettere a sistema ciò che è già stato sperimentato perché il pedibus diventi un servizio organico. Molte esperienze hanno dimostrato che questa pratica non può sostenersi solo con i volontari, i quali non possono assicurare regolare continuità. Allora come si fa? Occorre costituire gruppi di 10 bambini al massimo con due accompagnatori fissi e retribuiti (5 euro al giorno) ai quali possono affiancarsi i volontari. Si potrebbe iniziare solo con l’andata poiché il ritorno risulta più difficoltoso in quanto molti bambini dopo la scuola non si recano a casa ma alle diverse attività pomeridiane; si può creare sinergia tra le diverse associazioni che in città si occupano di viabilità sostenibile, della salute dei bambini, di educazione e di sostegno alle famiglie. La base da cui partire è scritta in una delibera del 2016 per la precisione la Delibera di Giunta n. 64 del 27 Aprile 2016. Anche noi consiglieri del PD siamo disponibili per un supporto.

 

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