Primarie a Lodi: dove si vota

Altro che Capitano Salvini, altro che voto su Rousseau: le primarie sono la festa della democrazia!
Anche nella nostra città domenica si vota per l’elezione del Segretario nazionale del Partito Democratico.

A Lodi, il PD che vuoi, puoi sceglierlo qui:
– TEATRINO Giannetta Musitelli (ex Informagiovani, via Gorini) 
 dalle 8 alle 20  
– CIRCOLO ARCI GHEZZI (via Maddalena) 
 dalle 8 alle 20  
– VIALE PAVIA, gazebo davanti al Panificio Volpi 
dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 19.

Per votare servono la carta d’identità, la tessera elettorale e un contributo di 2 euro.

Non occorre essere tesserati, basta avere più di 16 anni e riconoscersi nella proposta politica del PD (il tesseramento è comunque aperto, quindi è possibile anche iscriversi o rinnovare la propria adesione).

Buon voto!

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L’Isola Carolina e l’assurda impuntatura della Giunta

Alla fine è arrivato il verdetto! Il progetto dell’Amministrazione Comunale presentato insieme all’Architetto Bay sull’Isola Carolina non è arrivato nemmeno sul tavolo di discussione finale. La bocciatura della Fondazione Cariplo ai fondi emblematici è stata secca, senza appello, il che rivela chiaramente anche le motivazioni dell’esclusione. Sono quelle che abbiamo subito denunciato, fin dai primi momenti come Partito Democratico: l’impianto del progetto non era supportato da una coesione sociale. Eppure l’Amministrazione nei documenti di progetto ha provato a spacciare come proprio il percorso partecipato eseguito dall’Amministrazione di centrosinistra. Era evidente tale epilogo, era davanti agli occhi di tutti la chiusura che i nostri amministratori hanno da sempre tenuto su questo progetto. Non hanno mai condiviso alcuna scelta, a partire dal taglio dei 105 alberi che è stato fortemente contestato da un gruppo di cittadini che, parallelamente con la politica, ha difeso strenuamente il Parco.

A nulla è valso il tentativo anche della Regione di lanciare in soccorso di questa disastrosa amministrazione un salvagente, trasformando il Parco definito nei documenti ufficiali come “Bosco cittadino” in un Parco qualunque, calpestando in modo definitivo i ricordi di molti lodigiani e di ciò che rappresenta l’Isola Carolina.

Ci sarebbe da gioire, ma purtroppo non riusciamo a essere felici. Certamente siamo contenti della decisione della Fondazione Cariplo, per cui è stata importante tutta la protesta che in questi mesi ha accompagnato il silenzio della Giunta. Siamo però dispiaciuti perché per l’assurda impuntatura della compagine Casanova-Maggi, la città e il Parco hanno perso una grande occasione di rinascita. I fondi emblematici sono ogni 7 anni, quindi la possibilità di ottenerli non capiterà più per molto tempo: abbiamo perso questa occasione per colpa della cocciutaggine e dall’arroganza che il Sindaco e il Vicesindaco su questa vicenda hanno sempre dimostrato.

Lo hanno manifestato fin dalla prima occasione e hanno raggiunto il culmine massimo al Teatro alle Vigne, insieme all’Architetto Bay: avrebbero dovuto capire che il progetto non piaceva e andava modificato, è stato detto in tutte le occasioni sia pubbliche che amministrative.

Invece questa Giunta ha proseguito per la sua strada solitaria. che ha portato a un risultato scontato, penalizzando però fortemente il Parco dell’Isola Carolina e la Città di Lodi, che non si meritano assolutamente questa arroganza. Fa arrabbiare ancora di più perché durante tutto questo periodo, in attesa di una decisione definitiva da parte di Fondazione Cariplo, il Parco è stato COMPLETAMENTE abbandonato, restando privo di manutenzione e di giochi per i bambini, con una pulizia generale sommaria e un’incuria che forse era stata pensata per far leva sulla pietà per il finanziamento.

Oggi ci ritroviamo in un punto peggiore di quello di partenza, senza il finanziamento, senza un progetto e con tanti soldi spesi per una progettazione che ora è destinata ai tanto decantati “cassetti” del Sindaco Casanova (ricordiamo che per realizzare il progetto è stato affidato l’incarico all’Architetto Bay per la cifra di 42.000 €). Ma ora dobbiamo chiederci cosa ci attende per il futuro del Parco dell’Isola Carolina. Come Partito Democratico abbiamo deciso di chiedere all’Amministrazione Comunale, attraverso una mozione che presto presenteremo, di abbandonare definitivamente il progetto Bay e di ripartire da un progetto che consegneremo all’Amministrazione Comunale basato su quello partecipato del 2016.

Speriamo che in questa occasione l’Amministrazione Comunale abbia il coraggio di mettere da parte la propria arroganza e di cominciare a ragionare insieme al Consiglio Comunale e a tutta la città.

Camera mortuaria: un luogo più degno e consono

Un’iniziativa di coalizione ci vede impegnati nella sensibilizzazione dell’Amministrazione Comunale per il miglioramento della situazione della camera mortuaria. Insieme alla lista Gendarini sindaco, alla lista Lodi Civica e a Lodi Comune Solidale, il Partito Democratico intende fare pressione perché il Sindaco si faccia portatore presso l’ASST di un’istanza di civiltà, perché l’ultimo saluto ai propri cari nella camera mortuaria avvenga in un luogo più consono al momento doloroso e delicato della veglia funebre.

A oggi la camera mortuaria non è segnalata all’esterno, non permette né raccoglimento né privacy a causa dello spazio troppo ristretto che vede spesso la permanenza in contemporanea di due o tre defunti; non ha sedie sufficienti e un’illuminazione a dir poco scarsa. È insomma un luogo che non rispetta l’importanza dello scopo a cui è adibita.

Già nel 2016, l’allora presidente della provincia Mauro Soldati aveva sollecitato l’ASST perché la camera mortuaria fosse resa adatta alla scopo e migliorata.

Ora è in corso una raccolta di firme presso i cittadini. Si può firmare on line a questo link: http://chng.it/xKk9d7fDwW

In seguito presenteremo un’interrogazione in Consiglio Comunale per impegnare Sindaco e Giunta a portare la richiesta dei cittadini all’ASST e alla Regione.

Siamo invitati a diffondere questa iniziativa che crediamo sia importante per il vero decoro di una città.

Tassa rifiuti in salita, grazie alla “Giunta del Cambiamento”

Sono due mesi che la già scarna attività consiliare è completamente al palo per la costruzione del Bilancio di Previsione 2019. Il termine di presentazione è stato prorogato al 31 marzo e la giunta Casanova, avvolta nelle sue ormai note lotte intestine, si avvarrà probabilmente di tutto il tempo a disposizione. Le notizie giunte fino ad ora sono poco rassicuranti. Da qualche tempo, cioè dalla presentazione del Documento Unico di Programmazione, è appurato che ci sarà un aumento della Tari di circa 200 mila euro per il 2019. Sulla Tassa Rifiuti ricadrà anche l’extra dei costi di conferimento della frazione secca all’impianto di Montanaso, reclamato dal gestore. Il nostro auspicio è che il prelievo possa essere contenuto tramite una minore imputazione dei costi di gestione a carico del Comune.
Inoltre, la prima delle tante delibere che andranno a comporre la manovra di Bilancio è un salasso per i commercianti.  Le tariffe per le pubbliche affissioni e la pubblicità sono infatti aumentate del 50%. Insomma, l’ennesima stangata della Giunta del Cambiamento sui cittadini lodigiani. Per di più, dalle dichiarazioni dell’Assessore Sichel, si apprende che stiamo parlando di un aumento causato da minori introiti per 40 mila euro: una motivazione che ha del comico, se si pensa alle spese male allocate (diciamo così) del Vicesindaco “Sole” (o Sòle, come si preferisce) Lorenzo Maggi.
Le premesse da cui partirà la discussione non sono quindi delle migliori. Da parte nostra permane un atteggiamento costruttivo, nella speranza che tramite il nostro contributo si possano riparare le storture che abbiamo visto in quasi due anni di amministrazione Casanova.

 

 

Enunciare problemi e non risolverli: la cifra del modello Casanova

Per capire con quale spirito opera la Giunta di Lodi, bisogna guardare ad un problema ereditato dal passato: il Bar del Paesaggio.

Vicenda nota: c’è un bar in zona Isolabella che avrebbe dovuto rendere vivo e vissuto il quartiere, bar concluso ma purtroppo mai aperto per delle infiltrazioni d’acqua, causate da alcune scelte sciagurate nella realizzazione della struttura. Il Comune di Lodi, sotto il Sindaco Uggetti, ha allora avviato una causa civile contro l’impresa realizzatrice e il progettista. Da lì è partita la segnalazione alla Corte dei Conti per i due dipendenti pubblici coinvolti, il responsabile del procedimento e il direttore dei lavori.

L’attuale maggioranza ha sempre criticato con forza la vicenda – dimenticando che la stessa Amministrazione di allora era parte lesa – e non perdeva occasione per tirare fuori la vicenda: ci si sarebbe aspettati allora che, una volta alla guida della città, avrebbero dedicato un’attenzione particolare alla zona. In realtà, da tempo ormai, l’area è completamente al buio, dato che i lampioni ci sono, ma sono spenti. Per di più, continuano le invettive, ma manca una qualsiasi proposta che possa rendere l’Isolabella più fruibile.

Ma questa è la vera cifra dell’amministrazione Casanova: l’enunciazione dei problemi, i quali, ovviamente, non devono essere risolti, perché utili a ingrassare la campagna elettorale permanente che permette alla Lega di vincere le elezioni.

Lungi da noi disconoscere la paternità del Bar del Paesaggio: un’area rivitalizzata sarebbe stata anche più sicura. Possiamo pure farci carico degli errori che lo hanno portato a non essere mai aperto, nonostante confidiamo in un esito della causa che vede l’Ente coinvolto come parte lesa. Intanto, però, avanziamo una proposta: in attesa di ottenere (si spera) il risarcimento, il Comune potrebbe avviare un percorso di progettazione partecipata. L’Isolabella è un crocevia di esigenze diverse e i fruitori dovrebbero aver la possibilità di dire la loro: servono un’area cani, dei giochi nuovi, uno spazio per gli eventi? Speriamo che prima o poi si cominci a dare delle risposte.

Ambiente e Lavoro: le nostre priorità per il 2019

Parliamo di ambiente: un tema che, in questa Amministrazione liberal-leghista, sembra non avere alcun peso. Le politiche ambientali e di sostenibilità non trovano alcuno spazio nei pensieri di questa Amministrazione, troppo concentrata tra litigi e ricuciture. Così, ad ogni occasione in cui il numero di sforamenti di pm10 impone lo stop ai diesel euro 4, l’Amministrazione puntualmente si dimentica di comunicarlo.

Associamo a questo una completa assenza di cura del verde: i parchi tanto tacciati di degrado in campagna elettorale versano in condizioni anche peggiori, per non parlare dell’Isola Carolina ormai abbandonata nella speranza del finanziamento emblematico della Fondazione Cariplo, sicuramente non scontato. Sulla cura e manutenzione dei parchi questa Giunta del NON cambiamento non ha fatto assolutamente nulla.

Se ci spostiamo poi nell’ambito della mobilità sostenibile, troviamo davvero una condizione di vera depressione: l’importante eredità di un progetto complesso come quello di Colleg’Adda e l’allargamento del sottopasso di via Nino dall’Oro dovevano essere presi in carico con forza, invece sono stati abbandonati o portati avanti stancamente, come obiettivi non prioritari. Per quanto riguarda Colleg’Adda, il progetto che permetterebbe di sistemare 10 chilometri di piste ciclabili, le opere verranno realizzate, forse, sul filo di lana. Previsione: fine 2019… Peccato che la rendicontazione del progetto deve essere fatta a fine 2020, solo un anno scarso per realizzare qualcosa che merita davvero attenzione e partecipazione da parte della cittadinanza. Per ciò che concerne il sottopasso di via Nino dall’Oro, invece, il suo destino e’ davvero incerto: dell’opera e della sua progettazione si sono perse le tracce, con buona pace di chi questo intervento lo richiede fortemente. Ormai questa Amministrazione ha lasciato bloccati più di due milioni di euro per due anni, e questo è il punto più grave della questione!

Il solo prodotto positivo in tema di mobilità sostenibile è il finanziamento dalla Regione per la sistemazione della pista ciclabile di via San Colombano, progetto ottenuto sempre in eredità del passato.

Sui temi ambientali il nostro impegno in Consiglio Comunale non si fermerà: proveremo a dettare i temi dell’agenda politica delle opere pubbliche, anche se conosciamo le lentezze di pensiero e di decisione di questa poco attenta Amministrazione.

Un’altra sfera su cui questo 2019 ci vedrà sicuramente in prima linea sarà la questione Lavoro: questa Amministrazione ha già licenziato molti lavoratori, spesso – pare – perché non in linea con le idee politiche della Giunta. Basti ricordare le impiegate del portierato, la sostituzione priva di motivo dell’addetta alla biglietteria del Teatro alle Vigne (sostituzione tra l’altro venduta dal nostro purtroppo Vicesindaco come un rinnovamento), fino ad arrivare alla questione delle lavoratrici delle mense scolastiche, ancora vessate dall’incapacità di questa Amministrazione di imporsi.

Scuola: il nostro impegno per una città a misura di bambino

Alla vigilia di s. Lucia è arrivato il regalo più bello che stavamo aspettando: la sentenza del Tribunale di Milano che ha condannato il Comune di Lodi per discriminazione a proposito del Regolamento per l’accesso alle prestazioni sociali agevolate. E con quali motivazioni? Le stesse che avevamo sollevato in Consiglio comunale nell’ottobre del 2017.

Nel frattempo il Comune ha sborsato migliaia di euro di spese legali e ha deciso di ricorrere in Appello perché il Sindaco ha dichiarato di essere ancora convinta che quel provvedimento fosse giusto. Però la cosa importante è che ora le famiglie extracomunitarie sono tornate a pagare i servizi scolastici secondo ciò che prevede il loro ISEE, non più la tariffa piena, e che le loro difficoltà sono state risolte. Ora sarebbe auspicabile ripartire da questa sentenza con la volontà di lavorare per mantenere coesa la comunità cittadina, ma soprattutto con la disponibilità ad incontrare e conoscere da vicino queste famiglie, in modo da non parlare di loro solo per sentito dire. Il Sindaco e il nuovo assessore al Welfare dovrebbero mettere in agenda questi incontri. Questo è quanto abbiamo consigliato durante il Consiglio Comunale di dicembre, ma purtroppo anche in quell’occasione si è  registrato un atteggiamento tra l’opaco e il maldestro. In Senato discutevano di bilancio senza conoscere il documento e noi nel nostro piccolo discutevamo di ricorso in appello, senza sapere che la Giunta aveva già deliberato questa decisione la sera prima e che non ci aveva fatto pervenire la delibera n. 150 ma solo la  n. 151. Lo abbiamo scoperto alle 2 del mattino quando la delibera n. 150 è apparsa improvvisamente fra le nostre mail. Sul tema mense, insomma, la nostra battaglia non si fermerà.

Nel frattempo ci piace continuare a pensare al bene dei bambini in ogni aspetto della vita cittadina, per costruire una Lodi a misura dei più piccoli. In tal senso, vorremmo offrire la nostra disponibilità all’Amministrazione per riprendere seriamente l’esperienza del pedibus. Troppe auto davanti alle scuole la mattina, troppi gas di scarico, troppo traffico. Ora che all’Assessorato al Welfare c’è una ex maestra che ha attivamente collaborato in passato per realizzare il pedibus, ci auguriamo che si possa ripensare a realizzare una modalità di mobilità sostenibile seppure in un piccolo settore cittadino. Presenteremo a breve una mozione per impegnare la Giunta su questa partita.

E intanto attendiamo di discutere un’altra mozione, sempre relativa alla scuola. Chiediamo di considerare per il prossimo anno scolastico alcune situazioni di difficoltà in cui vengono a trovarsi le famiglie che cambiando domicilio e non trovando posto per i figli nella scuola del nuovo quartiere, non hanno il servizio del trasporto, in quanto lo scuolabus è organizzato per quartieri. Concretamente se un bimbo che abitava in via Vecchio Bersaglio e frequentava la scuola di corso Archinti, si trasferisce in via S. Fereolo e non trova posto nella scuola del quartiere, deve continuare a frequentare in corso Archinti ma non ha lo scuolabus che nel nuovo quartiere lo può accompagnare perché da via S. Fereolo passa solo la linea per le scuole di quella zona. Ci aspettiamo che l’assessore Molinari prenda in carico queste situazioni.